venerdì 30 maggio 2008

Misoginia Vaticana

Il Vaticano ha pubblicato, giovedì 29 maggio, un decreto che minaccia di scomunica immediata chiunque ordini una donna come sacerdote. Questa misura riguarda, allo stesso modo, ogni donna ordinata sacerdote.

Il decreto della Congregazione per la dottrina della fede, pubblicato sul giornale vaticano, L’Osservatore Romano, indica che: “colui che si arrischierà ad attribuire l’ordinazione sacra ad una donna, come la donna che avrà osato ricevere l’ordinazione sacra, rischia la scomunica latae sententiae“, ovvero “immediata”, in latino.

L’ordinazione sacerdotale delle donne fa parlare di sè regolarmente. Nel 2002, sette donne cattoliche - tedesche, austriache, americane - erano state ordinate all’interno di una comunità fondata nel 1975, a Buenos Aires, da un ex prete cattolico, Romulo Antonio Braschi. La Santa Sede le aveva scomunicate qualche settimana più tardi, ritenendo che avessero commesso “un delitto grave contro la costituzione divina della Chiesa”.

Giovanni Paolo II, predecessore di Benedetto XVI, aveva riaffermato nel 1994 la posizione della Chiesa cattolica, spiegando che non aveva il potere di ordinare delle donne come sacerdoti. La questione continua ad essere per Roma una causa di divisione con la Chiesa anglicana che autorizza, da parte sua, le donne a diventare sacerdoti.

(UAAR)

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