sabato 9 maggio 2009

Consequentia mirabilis

Un post di Tooby mi ha fatto riscoprire una famosa regola della logica:”se il primo allora non il primo, dunque non il primo”. Gli Stoici avevano capito già tutto

Facciamo schifo, ma vinciamo le elezioni, quindi non facciamo schifo

Parla il fotografo

La versione del Premier sulla festa di Noemi è un colabrodo.

Avvistamenti

Al largo di Lampedusa sembra sia stato avvistato un barlume di umanità.

venerdì 8 maggio 2009

Ministro del Turismo.



Questo blog sta scoprendo una inedita stagione bacchettona. A breve per compensazione posterò un porno.

I primi deportati

"Li hanno mandati al massacro. Li uccideranno, uccideranno anche i loro bambini. Gli italiani non devono permettere tutto questo. In Libia ci hanno torturate, picchiate, stuprate, trattate come schiave per mesi. Meglio finire in fondo al mare. Morire nel deserto. Ma in Libia no"(*)

"Sono arrivate alla fine nel porto di Tripoli le tre motovedette italiane, due della Guardia Costiera e una della Guardia di Finanza, con i 227 migranti, tra cui 40 donne, soccorsi mercoledì su tre barconi nel Canale di Sicilia. La notizia è stata confermata dalla Guardia di Finanza."
(Il Corriere della Sera )

Alcune gazzette della sinistra:
«La normativa internazionale, alla quale si è appellata anche l'Onu, prevede che i possibili richiedenti asilo non siano respinti, e che, fino a che non ci sia modo di accertarlo, tutti i migranti siano considerati "rifugiati presunti"»
(monsignor Agostino Marchetto, Segretario del Pontificio Consiglio per i migranti e gli itineranti)

«E' un atto illegale fuori da ogni legislazione italiana ed internazionale. Allontanare persone dall'Italia senza averle identificate e senza permettere l'accesso, per chi ne ha diritto, alle procedure sul diritto d'asilo - ha precisato De Filippi - è un comportamento illegale al di fuori di ogni legislazione nazionale ed internazionale»
(Loris De Filippi - Medici senza frontiere)

«Da anni esprimiamo preoccupazione per forme di intolleranza e discriminazione verso gli immigrati, e in modo particolare nel mondo del lavoro»
(Oliviero Forti - Caritas)

''Italia xenofoba e razzista''
(Ilo , l'agenzia Onu per il lavoro)

Sms

Pare che l'intervista a Paolo Guzzanti era troppo anche per Annozero:

“Ma dico io: una semplice telefonata per dire che l’intervista era
stata censurata e che potevo anche andare con mia moglie al cinema, no,
eh?”

(Sms di Paolo Guzzanti a Michele Santoro)

"E' questo che lui desidera da me"

“non mi ha mai fatto mancare le sue attenzioni. Un anno, ricordo, mi ha regalato un diamantino. Un’altra volta, una collanina. Insomma, ogni volta mi riempie di attenzioni”

“Quando vado da lui ha sempre la scrivania sommersa dalle carte. Dice che vorrebbe mettersi su una barca per dedicarsi alla lettura. Talvolta è deluso dal fatto che viene giudicato male. Io lo incoraggio, gli spiego che chi lo giudica male non guarda al di là del proprio naso. Nessuno può immaginare quanto Papi sia sensibile. Pensi che gli sono stata vicinissima quando è morta, di recente, la sorella Maria Antonietta. Gli dicevo che soltanto io potevo capire il suo dolore”

“Lo adoro. Gli faccio compagnia. Lui mi chiama, mi dice che ha qualche momento libero e io lo raggiungo. Resto ad ascoltarlo. Ed è questo che lui desidera da me. Poi, cantiamo assieme”

Sarò un parruccone bigotto ma per me è tutto molto chiaro.

Sporco, taroccato,subdolo,insinuante,volgare.




Da come la racconta il Giornale direi un'ottima puntata. E io che pensavo fosse solo un pò noiosetta.

giovedì 7 maggio 2009

Magari una stella gialla sul petto...

"Prima c'erano i posti riservati agli invalidi, agli anziani e alle
donne incinta. Adesso si può pensare a posti o vagoni riservati ai
milanesi"
(Matteo Salvini )
Ho esaurito l'indignazione. Sono schifato.

Giornalisti in livrea



«Adesso parlo io», titolava Porta a Porta col Cavaliere di Hardcore. Come se gli altri giorni stesse zitto. Quel che ha detto lo sappiamo, mentre rischiano di passare inosservati due particolari decisivi della serata: le scarpe di Maga Magò indossate dal latrin lover brianzolo, che ormai mette i tacchi anche da seduto; e le domande (si fa per dire) dei tre scomodi direttori di giornale. Il ficcante De Bortoli: «Tutti, presidente, le riconoscono le grandi realizzazioni del suo governo... Lei è una persona generosa... però alle feste e ai compleanni non si va: si rischia di essere fotografati con tipi con la maglietta “Song ’e Napule”». Il premier vacilla e l’insetto lo colpisce sotto la cintola: «Possiamo vedere i momenti felici fra lei e la signora?».
Roberto Napoletano, direttore del Messaggero, pettinato come la Carfagna, lo incalza da par suo: «La preoccupano più le critiche di sua moglie o la paura di deludere gli abruzzesi?». Ed ecco Sansonetti, con la domanda del kappaò: «Ha detto che candida solo donne non sgradevoli, ma non esistono donne sgradevoli». Nel 2000, dopo uno dei tanti monologhi di Al Tappone chez Vespa, Montanelli scrisse sul Corriere: «L’ho seguito con un senso di umiliazione per come i colleghi giornalisti dovevano subire questa retrocessione al rango di comparse o, al massimo, di coristi... Disertate questi dibattiti in cui avete tutti contro, anche i truccatori e gli addetti alle luci. Il “padrone”, anche quando ancora non lo è, sprigiona un odore inebriante come quello del polline per l’ape». Ma anche lui era sobillato dalle gazzette della sinistra.
(Marco Travaglio )

”e quello lì in silenzio in un angolo, figliolo, era il direttore del più
prestigioso quotidiano nazionale”
(*).

Il colmo dell'ironia

Se Berlusconi divorziasse la Chiesa non avrebbe nulla da dire, anzi:
"Dal punto di vista religioso, la lite coniugale sana una condizione di peccato grave, quasi di scandalo (per il diritto canonico Berlusconi è ancora sposato con Carla Dall’Oglio). Insomma: il paradosso è che, rompendo l’unione con Veronica da cui ha avuto tre figli, il premier verrà riammesso ai sacramenti, come da tempo anelava."(*)
Vatti a fidare dei preti.

Come l'entropia

"In un Stato isolato la popolarità di Berlusconi è una funzione non decrescente nel tempo."

Lo dice pure Wikipedia.

Demo-plasie

"Nel caso specifico di ieri, la gente sta con Berlusconi anche dopo la separazione dalla moglie, quindi non hanno fondamento le accuse della Lario sulle di lui frequentazioni. La prova che ha ragione lui, ed è lui a dire la verità, sta nella sua popolarità.
Vinco, quindi ho ragione. E’ una neoplasia della democrazia, e sa Dio se ne guariremo."
(Alessandro Gilioli )

mercoledì 6 maggio 2009

Un’altra delle sue barzellette

"Con mia moglie vicenda dolorosa. Ma ho agito con classe"

(Silvio Berlusconi)

Ddl sicurezza

Cento voti di vantaggio e hanno paura di andare sotto alla Camera:

"Si pone fine ad una vicenda contorta: c'è una ritrovata compattezza di governo e maggioranza. La fiducia è lo strumento migliore per evitare rischi"
(Roberto Maroni)

Non si fidano l'uno dell'altro.

In alto i calici


Tacere sempre

Statistiche. Il giornale che oggi dedica meno spazio al caso Lario è – comprensibilmente – Il Foglio: due righe di Andrea Marcenaro, due righe di Giuliano Ferrara, e con la dichiarata “tentazione [di] tacerne del tutto”. Quello che ve ne dedica di più, invece, è il Riformista: oltre 6 pagine sulle 21 di testo (più una insulsa cretinata a pag. 16). L’Osservatore Romano, che però fa categoria a parte, è l’unica eccezione: ne taceva oggi e ne tacerà domani.
(Malvino )

Guardarsi allo specchio

Curzio Maltese pone la domanda:
Ma che effetto avrà fatto agli italiani vedere in mondovisione il presidente del Consiglio costretto a discolparsi di non andare con le minorenni? Dice proprio così, "Non è vero che frequento le minorenni". Come sostiene non un passante, un avversario politico senza scrupoli, un giornalaccio scandalistico, un sito di gossip, ma la madre dei suoi figli. Eccolo, il premier più popolare del mondo, secondo i suoi stessi sondaggi amato dal 75 per cento degli italiani, ma compatito, con punte di disgusto, dalla donna che gli sta accanto da trent'anni. Perché, sostiene Veronica, "è una persona che non sta bene".

Massimo Gramellini da una risposta:
Berlusconi riesce a parlare del terremoto, della moglie e del Milan allo stesso modo, nella stessa sera e a volte nella stessa frase, come se tutto fosse la stessa cosa, perché per lui lo è. Come lo è per milioni di italiani che anche quando non lo amano, lo capiscono, dal momento che Berlusconi, tranne che per il reddito, è identico a loro.
Gli stranieri, basta vedere la Cnn, non riescono a comprendere la nostra mancanza di indignazione. Ma uno può indignarsi dello specchio?

Complottismi

Comunisti? No, è colpa dei Radicali (comunisti):
Nel frattempo, nella cerchia del Cavaliere, si comincia a ragionare con calma sui possibili "mandanti" e organizzatori di quello che viene considerato "un complotto politico-mediatico". Va bene i giornali "di sinistra". Ma alcuni indizi avrebbero portato a individuare, tra gli ispiratori di Veronica, alcuni tasselli di una filiera che va dai radicali fino a Gianfranco Fini. Le tracce. L'avvocato a cui la moglie di Berlusconi si è affidata per la causa di separazione è la stessa professionista che aiutò Beppino Englaro a incardinare la battaglia per Eluana. "Una simpatizzante radicale", secondo gli uomini del Pdl. Altro elemento. Sofia Ventura, la docente che diede l'altolà alle "veline in politica" sulla rivista Ffwebmagazine (quella di Fini, appunto), è la stessa che figura tra i promotori di "Libertiamo", un'associazione vicina al Pdl ma di cultura e radici nel mondo radicale. E sempre da quell'area viene Diego Sabatinelli, segretario della Lega Italiana per il Divorzio Breve, il primo a invitare Veronica a trasformare la sua vicenda in una "battaglia civile e politica". "Una grandissima cavolata", ribatte il deputato radicale Matteo Mecacci, "forse cercano in noi un capro espiatorio per giustificare con i vescovi quello che è accaduto". Eppure i sospetti dei berlusconiani restano forti. Ritengono che una manina possa aver suggerito a Veronica di uscire allo scoperto. "Possibile - si chiedeva ieri pomeriggio in Transatlantico un esponente di primissimo piano del Pdl - che una prudente come la Bonino arrivi a esporsi in questo modo? Sembra quasi che ci abbia messo la firma". Il riferimento è a una dichiarazione molto severa di Emma Bonino - "Berlusconi è uno che le donne le disprezza - che ha colpito molto e irritato il Cavaliere.
(La Repubblica)

martedì 5 maggio 2009

Pal-pot

Posso palpare la signora?

A voler spezzare una lancia, ha chiesto il permesso.

Volevo solo dire

“Volevo solo dire che il dott. Rossella è un dipendente di Berlusconi”

( Dario Franceschini a Ballarò)

La toppa è peggio del buco

Per chi non lo avesse capito, le foto della festa a casa di Noemi sono taroccate.

Buona

«Vedo dei posti liberi lì in sala. Mister e mrs Berlusconi si dovevano sedere là. Che facciamo li aspettiamo per cominciare la proiezione?»
(Tom Hanks )

Deve averla fatta proprio grossa

E' bello ogni tanto potersi rimangiare tutto (o quasi):
"Ci ha inquietato lo spargersi, tra alzatine di spalle e sorrisetti irridenti o ammiccanti, di un'altra manciata di sospetti sulle gesta del presidente del Consiglio. Il sospetto per chi gestisce la cosa pubblica può essere persino peggiore della verità più scomoda. E comunque, prima o poi arriva il momento del conto"
"La stoffa umana di un leader, il suo stile e i valori di cui riempie concretamente la sua vita non sono indifferenti: non possono esserlo. Per questo noi continuiamo a coltivare la richiesta di un presidente che con sobrietà sappia essere specchio, il meno deforme, all'anima del Paese".
(L'Avvenire)

lunedì 4 maggio 2009

La domanda nasce spontanea

«Vorrei fare una domanda alla bor­ghesia produttiva, agli imprenditori, agli intellettuali, ai moderati, anche a una parte delle gerarchie ecclesiastiche italiane: possibile che non vediate dove ci sta conducendo Berlusconi? Possibile che non vediate che ormai si considera al di sopra della legge e di ogni morale, che pensa di avere così tanto potere da permettersi tutto? Vorrei suonare un campanello d’allarme: siamo ben oltre il conflitto di interessi e il controllo del­le tv; siamo all’intreccio di ogni potere, economico, bancario, finanziario. Sulla spinta della crisi, intrecciando la sua for­za di imprenditore con il controllo dello Stato, Berlusconi sta allungando le ma­ni su tutto, sta riducendo ogni potere autonomo. La Sardegna è stata la prova generale. Vuole stravincere se l’8 giu­gno, dopo le Europee e le Amministrati­ve, l’Italia si risveglierà con un netto di­sequilibrio tra maggioranza e opposizio­ne, vale a dire tra Pdl e Pd, sarà un’altra Italia. Berlusconi cercherà di prendersi tutto: non solo la Rai, non solo le modifi­che costituzionali; diventeremo un Pae­se profondamente diverso da quello di oggi. Altro che Peron: il modello di Ber­lusconi sono alcune delle repubbliche ex sovietiche dell’Asia centrale, dal Turk­menistan all’Uzbekistan. Paesi in cui il potere personale del capo è intrecciato con il potere dello Stato e i poteri econo­mici »
(Dario Franceschini)

Non fornicare

Qualcuno ha uno straccio di dichiarazione proveniente da Oltretevere? Un Bertone, un Ruini, Radio Maria, L'Osservatore Romano, Avvenire... Niente?
E certo che in genere sono molto loquaci. Stavolta non vogliono "ingerire". Nessuno che faccia una ramanzina al nostro Premier per la sua "esuberanza" sessuale. Nemmeno un richiamo generico alla dignità della politica, alla sobrietà dei costumi. Niente. Tutti zitti.

Se non sei frocio non sei degno di una reprimenda cattolica.

E' tutta colpa di Prodi e dei comunisti

«È Veronica che deve scusarsi con me»
(S.B. )

Il referendum non mi convince

"Stiamo già pensando a una legge elettorale, perché non ci presenteremo a mani vuote.Il compito è stato dato a Calderoli e Maroni. Come fa la sinistra a far votare sì al referendum? Se vota sì Berlusconi vince sempre le elezioni"
(Umberto Bossi)

Essendo un antiberlusconiano della prima ora, di quelli che un Capezzone o un Buonaiuti potrebbe dire "è per quelli come te che la sinistra non vince le elezioni", l'argomento di Bossi non mi sembra peregrino.
Ci devo pensare. Già ci avviamo verso il partito unico, non vorrei essere tra quelli che consegna la Corona d'Italia a Re Silvio.

Lo giura

«Io frequenterei, come ha detto la signora, delle diciassettenni. E' una cosa che non posso sopportare. Io sono amico del padre: punto e basta. Lo giuro.»

Penso che basti, no?

La scoperta della privacy

Ora che la “Signora Veronica” annuncia il divorzio dall’anziano presidente del Consiglio, i suoi giornali e le sue tv passano dall’insolenza alla reticenza. L’antico proverbio ipocrita della misogenia italiana -tra moglie e merito non mettere il dito- gli è stato regalato su un vassoio d’argento dal leader dell’opposizione Dario Franceschini. Capisco bene che quest’ultimo, per ragioni di buon gusto, non intervenga nel conflitto familiare dell’avversario. Ma le tv che trasmettono “Il grande fratello”, “L’isola dei famosi”, “La fattoria”, “Verissimo”, “L’Italia in diretta”… loro come faranno a giustificare cotanta discrezione? Scopriranno di colpo il valore della privacy? La necessità di non ficcare il naso in casa altrui?
(Gad Lerner)

domenica 3 maggio 2009

Family day

"Chiudo il sipario sulla mia vita coniugale.La strada del mio matrimonio è segnata, non posso stare con un uomo che frequenta le minorenni"

(Veronica Lario)

 

Nei commenti dei giorni scorsi, per altro, sono rimbalzate ipotesi e illazioni, molte legate proprio a quell’espressione confidenziale pronunciata dalla ragazza, «papi». Chi glielo ha fatto notare ha avuto in risposta da Veronica Berlusconi poche parole: «Magari fosse sua figlia».

(La Stampa)

Magari????