
di Filippo Facci
Sono andato su internet e ho fatto una chiave di ricerca con la parola «Santanchè» più l’espressione «mai data». Sono usciti più di 11mila risultati. La frase più ricorrente, presa da un’intervista rilasciata su Youtube, è questa: «Per fare carriera non sono mai scesa a compromessi, non ho mai ceduto, in altre parole non l’ho mai data». Poi c’è un titolo di Repubblica: «Non l’ho mai data per far carriera». Un titolo di Libero: «Ragazze, fate come me, non datela». Un titolo del Corriere: «La confessione: non l’ho mai data via». C’è persino un titolo del Gambero Rosso: «Non l’ho mai data per la carriera». E via così. Pensavo che la fonte fosse univoca, ma non è così: la signora Santanchè ha ripetuto il concetto più di una volta, il che significa che siamo di fronte a una precisa strategia comunicativa. Del resto la signora si occupa professionalmente di comunicazione, e anche l’articolo che state leggendo probabilmente fa parte di un meccanismo di reiterazione. Ne fa parte anche quanto da lei dichiarato al sito Affaritaliani.it: «Io non l’ho mai data e dico a tutte le ragazze di non darla. Nessun uomo si può presentare dicendo che gliel’ho data. Non ho paura che venga qualcuno a dire: la Santanchè me l’ha data. Ripeto, ragazze: non datela». Ciò posto, una sola osservazione: Signora Santanchè, abbiamo capito.
(Il Giornale)
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