Per “insegnare religione” nelle scuole italiane non si fa concorso: devi piacere a un chierico importante, così quello ti segnala, il Ministero dell’Istruzione ti piglia, e ogni 27 ti vien dato uno stipendio. Fino a quando piaci, fila così. Fino alla pensione. Se non piaci più, ti resta lo stipendio ma non puoi più “insegnare religione”, e non ci sono raccomandazioni di rabbini, imam o bonzi che possano farci niente. “Insegnare religione”, in Italia, significa “insegnare la religione cattolica” – stop.
(Malvino al meglio)
Il potere e il diritto
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