mercoledì 25 febbraio 2009

Hans Küng


di N. Bourcier e S. Le Bars
Alto e magro, con il volto glabro e il ciuffo ribelle, Hans Küng , considerato il massimo teologo cattolico dissidente vivente, riceve nel suo studio di Tubinga dai muri tappezzati di libri, dove i suoi - tradotti in tutte le lingue - occupano il posto d'onore.
Professore, come giudica la decisione del Papa di togliere la scomunica ai quattro vescovi integralisti di monsignor Lefebvre, uno dei quali, Richard Williamson, è un negazionista?
"Non ne sono rimasto sorpreso. Già nel 1977, in una intervista a un giornale italiano, Monsignor Lefebvre diceva che "alcuni cardinali sostengono il mio corso" e che "il nuovo cardinal Ratzinger ha promesso si intervenire presso il Papa per trovare una soluzione". Questo dimostra che la questione non è né un problema nuovo né una sorpresa. Benedetto XVI ha sempre parlato molto con queste persone.
Oggi toglie loro la scomunica, perché ritiene che sia il momento giusto per farlo. Ha pensato di poter trovare una formula per reintegrare gli scismatici i quali, pur conservando le loro convinzioni personali, avrebbero potuto dare l'impressione di essere d'accordo con il concilio Vaticano II. Si è proprio sbagliato".

(Continua sul lato B)

2 commenti:

ribaldo ha detto...

ehm...credo che sia il concilio di Nicea...scusa!

Anonimo ha detto...

Credo anche io... :D

http://it.wikipedia.org/wiki/Concilio_di_Nicea

A La Stampa non correggono le bozze... e io copio/incollo senza molti scrupoli.

Ciao e grazie.