"Non c'è stato bisogno di alcuna causa" ha spiegato l'avvocato Augusto Palese, che ha patrocinato il vedovo gay davanti alle Assicurazioni Generali. "I due si erano uniti civilmente in Francia con il 'patto civile di solidarietà. Ho argomentato che le Generali, presenti in Francia, avrebbero in quel Paese equiparare la vittima dell'incidente al 'marito' del mio assistito. Se ciò era valido per la Compagnia nel paese transalpino doveva esserlo anche in Italia".
Una tesi, ha aggiunto, "che le Generali hanno accolto con disponibilità e una grande attenzione alle nuove sensibilità sociali".
(La Repubblica)
E ora? Chi lo spiega a Buttiglione e a Volontè?
Il potere e il diritto
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