
TARANTO - Sul loro tavolo c'era il futuro del più grande stabilimento siderurgico d'Europa, l'Ilva di Taranto. E la salute di centinaia di migliaia di cittadini. Avrebbero dovuto decidere, infatti, se concedere o meno alla fabbrica l'Autorizzazione integrata ambientale (Aia), una carta necessaria per la prosecuzione dell'attività. Invece, non decideranno nulla. Il ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, li ha rimossi: al loro posto ha nominato tecnici di sua fiducia. "Una decapitazione del sapere tecnico-scientifico che dà forte ragione di inquietudine" attacca il presidente della Regione, Nichi Vendola.
Il resto dell'articolo di Repubblica qui.
Il potere e il diritto
-
*«* L’Essere Umano sperimenta personalmente la realtà del potere nel
rapporto con la propria corporeità. In tale rapporto si usa la volontà per
muovere il co...
1 settimana fa




0 commenti:
Posta un commento