La Chiesa cattolica ha ordinato ai suoi sacerdoti di non partecipare alle manifestazioni di piazza e alle attività politiche in atto in Birmania. Ai fedeli riuniti oggi nelle chiese cattoliche di Rangoon è stato letto un bollettino in cui si invitano preti, sacerdoti e suore a non farsi coinvolgere nelle proteste, riconoscendo però ai fedeli la libertà di scegliere come comportarsi. Il bollettino contiene inoltre un appello a tutti i cattolici perchè continuino a pregare e a offrire messe per il bene del paese. Sono 450.000 i cattolici in Birmania, pari a circa l'1% della popolazione, mentre i cristiani rappresentanto il 4%. In un'intervista rilasciata la scorsa settimana a Radio Vaticano, l'Arcivescovo di Rangoon, Charles Maung Bo, ha dichiarato che "nel rispetto del canone ecclesiastico e degli insegnamenti sociali della Chiesa Cattolica, preti e religiosi non devono prendere parte ad attività politiche e manifestazioni".
(Radio Radicale)
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