ed ecco puntuale il commento entusiasta degli integralisti cattolici lefebvriani al ripristino del rito tridentino della messa (la messa in latino).
Il capo della scismatica Fraternità Sacerdotale di San Pio X , il vescovo Bernard Fellay, successore di Marcel Lefebvre dice:
"Con il Motu Proprio ‘Summorum Pontificum’, il papa Benedetto XVI ha ristabilito nei suoi diritti la messa tridentina, affermando con chiarezza che il Messale Romano promulgato da san Pio V non è mai stato abrogato. La Fraternità Sacerdotale San Pio X si compiace di vedere che la Chiesa ritrova così la sua Tradizione liturgica, donando ai sacerdoti ed ai fedeli che fino a questo momento ne erano stati privati la possibilità di accedere liberamente al tesoro della Messa tradizionale per la gloria di Dio, il bene della Chiesa e la salvezza delle anime. Per questo grande beneficio spirituale, la Fraternità San Pio X esprime al Sommo Pontefice la sua viva gratitudine"
però non è tutto rose e fiori:
"La lettera che accompagna il Motu Proprio non nasconde tuttavia le difficoltà che ancora sussistono. La Fraternità San Pio X auspica che il clima favorevole instaurato dalle nuove disposizioni della Santa Sede permetta – dopo il ritiro della scomunica che colpisce ancora i suoi vescovi – di affrontare con più serenità i punti dottrinali in questione
piano piano.. piano piano.... i roghi si avvicinano... e la sinistra... sta a guardare....
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