Ecco come sarebbero dovuti essere. Ma che non saranno più.
Mi spiace ragazzi, Dio ci deve essere. Per forza.
E abbiamo pure le motivazioni.
venerdì 16 gennaio 2009
Non si può dire che Dio non c'è
lunedì 16 giugno 2008
Matematico impudente
Claudio Sabelli Fioretti intervista Piergiorgio Odifreddi
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Hai la prova che Dio non esiste?
«Che cosa intendi per Dio? Se intendi la natura, Dio esiste. Se tu mi dici: "Esiste un dio della pioggia?" non posso dimostrare che non c'è, però oggi sappiamo come si forma la pioggia e non abbiamo più bisogno del dio della pioggia».
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Gioco della torre. Buttiglione e Cacciari, chi butti?
«Cacciari perché non ride mai».
Anche Gesù Cristo non rideva mai.
«Butterei anche lui dalla torre».
Andreotti o Cossiga?
«Andreotti ha il fascino del male. Io l'ho voluto incontrare solo per toccarlo».
Wojtyla o Ratzinger?
«Butto Wojtyla. Era un furbone mediatico».
Luciani o Giovanni XXIII?
«Butto Luciani. Era viscido».
Padre Pio e Madre Teresa di Calcutta?
«Butto Padre Pio anche perché era fascista».
Non ti sembra di esagerare?
«Andreotti mi ha raccontato che lui agli inizi non voleva andare da Padre Pio, perché Padre Pio era addirittura contrario alla riforma agraria. Era un reazionario. Madre Teresa almeno era atea. Tra atei ci si capisce».
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qui l'intervista per intero
venerdì 25 aprile 2008
Cattolici e pena di morte
Curate da Francesco D’Alpa, responsabile dell’Osservatorio UAAR sui fenomeni religiosi (osservatorio@uaar.it), sono ora disponibili sul sito le Risposte alle domande più frequenti sull’atteggiamento della Chiesa cattolica nei confronti della pena di morte. Pubblicato, e liberamente scaricabile, anche Benedetto XVI e la pena di morte, capitolo tratto dall’imminente libro di D’Alpa “Il “sì” cattolico alla pena di morte” (Laikos 2008).
(UAAR)
Riporto alcune delle FAQ riprese da qui:
Giovanni Paolo II era contrario alla pena di morte?
Nei primi anni del suo pontificato, Giovanni Paolo II non dimostrò alcun interesse per la problematica della pena di morte, nonostante l’attualità del tema e le richieste di numerosi gruppi abolizionisti. Successivamente si è talora impegnato, a titolo personale, in senso abolizionista, senza peraltro definire ufficialmente questa posizione in alcun documento. La sua scelta era infatti assolutamente personale, incoerente con il pensiero cristiano e con la tradizione, e non impegnava il Magistero. In ogni caso, egli ha sempre attentamente precisato che non si può “uccidere l’innocente”, ma non ha mai sostenuto che non si possa “in assoluto” uccidere legittimamente.
Benedetto XVI è personalmente contrario alla pena di morte?
No. Nel 2004, ad esempio, prima di venire eletto papa, in un Memorandum per la conferenza episcopale degli Stati Uniti, occasionato dalla candidatura alle elezioni di politici cattolici che fanno campagna sistematica per l’aborto, aveva scritto: «Non tutte le questioni morali hanno lo stesso peso morale dell’aborto e dell’eutanasia. Per esempio, se un cattolico fosse in disaccordo col Santo Padre sull’applicazione della pena capitale o sulla decisione di fare una guerra, egli non sarebbe da considerarsi per questa ragione indegno di presentarsi a ricevere la santa comunione. Mentre la Chiesa esorta le autorità civili a perseguire la pace, non la guerra, e ad esercitare discrezione e misericordia nell’applicare una pena a criminali, può tuttavia essere consentito prendere le armi per respingere un aggressore, o fare ricorso alla pena capitale. Ci può essere una legittima diversità di opinione anche tra i cattolici sul fare la guerra e sull’applicare la pena di morte, non però in alcun modo riguardo all’aborto e all’eutanasia».
giovedì 19 luglio 2007
Buona lettura
ho trovato un bel manuale di critica laica alle religioni in formato pdf da scaricare e leggere. io ancora non ho fatto in tempo a dargli un'occhiata. giudicate voi cliccando qui
